Lavori da remoto e sei pronto a diventare un nomade digitale? 4 cose da considerare prima del grande passo

Sempre più persone scelgono di lavorare da “nomadi digitali”. Tutto quello che c’è da sapere per non fare un salto nel buio

La pandemia da Covid-19 ha fatto conoscere anche al nostro Paese una forma di lavoro che non conoscevamo, sebbene fosse già molto sviluppata in altre aree del mondo: lo smart working. Una tendenza che sembra essere ormai entrata nella società odierna. Ma prima di avviare questo percorso, ci sono almeno quattro cose da considerare. 

Vivere da nomade digitale significa lavorare da qualsiasi luogo. A volte, fanno parte di un’azienda che offre una politica flessibile di lavoro da qualsiasi luogo che consente loro di riscuotere uno stipendio e benefici mentre viaggiano da un luogo all’altro. Oppure, potrebbero essere dei lavoratori autonomi, qualcuno che gestisce la propria azienda o anche qualcuno che paga l’affitto completando lavori freelance sul proprio laptop negli internet cafè di tutto il mondo.

È importante capire che un nomade digitale non è una persona sempre “in vacanza”. La maggior parte di loro, infatti, non lavora dalla spiaggia, sorseggiando cocktail mentre risponde allegramente alle e-mail. Se fosse così facile lo farebbero tutti! Chi ha questa possibilità è invece qualcuno che sceglie di mantenersi lavorando in varie località, spesso all’estero. Al contrario, non è una vita affatto semplice: coloro che lavorano da smartworking devono provvedere a se stessi nello stesso modo in cui lo fanno a casa. I bisogni primari come alloggio, cibo, vestiti, aiuto finanziario e l’ottenimento dei diritti legali per lavorare (e vivere) nella posizione temporanea sono sempre necessari.

Per essere dei bravi nomadi digitali bisogna prepararsi al peggio e ad adattarsi alle nuove circostanze. Bisognerà spesso muoversi in un ambiente non familiare e allo stesso tempo incontrare nuove persone, trovare e finanziare l’assistenza sanitaria, trovare e finanziare i trasporti, e questo non conta nemmeno le complessità culturali che potresti incontrare sul lavoro.

Quattro cose da sapere prima di diventare “nomade digitale”

Chi ha intenzione di viaggiare fuori dal tuo paese d’origine come nomade digitale, come prima cosa da fare deve ricercare il paese di destinazione. Non solo consultare il costo medio della vita o le statistiche sulla criminalità. Potrebbe anche essere necessario imparare una nuova lingua, leggere le usanze locali e dedicare del tempo a comprendere le forze politiche regionali per adattarsi in sicurezza al lavoro in un nuovo contesto.

smartworking cosa è importante
Cosa è importante sapere prima di scegliere la strada dello smartworking (sitiwebok.it)

Alloggio e trasporti possono sembrare una preoccupazione banale, ma non lo sono. Avremo sempre bisogno di un posto sicuro dove dormire e lavorare. Cerca spazi di coworking nelle vicinanze o un altro luogo con accesso a Internet veloce e affidabile. Vi sono diverse app, poi, che consigliano luoghi per alloggiare, anche in maniera condivisa. Ed esistono anche app che ci informano sugli snodi dei trasporti pubblici locali.

Quanto alle vicende più precisamente finanziarie: assicuriamoci di avere un budget iniziale e fondi di emergenza garantiti prima di uscire di casa. È una buona idea avere almeno un anno di stipendio accantonato per le emergenze. Assicuriamoci poi di poter accedere ai nostri conti bancari mentre viviamo all’estero.

Viaggiare è difficile e, se viaggi da solo, può diventare opprimente. Alla fine, potresti voler porre fine alla tua grande avventura e tornare nel tuo paese d’origine. Pianifica la tua via di fuga prima di partire per la tua destinazione. Assicurati di avere soldi e connessioni sociali a casa, che possono aiutarti a tornare quando sarai pronto.

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I consigli da conoscere per lo smartworking (sitiwebok.it)

Infine, non dimentichiamoci delle relazioni. La comunità è vitale: la vita da nomade digitale può essere solitaria senza un facile accesso alla famiglia e agli amici. Anche in questo caso, oltre alle amicizie e ai rapporti che si creeranno dal vivo, la tecnologia può correre in nostro soccorso con alcune app.

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