Hai paura di essere deriso dalla generazione Z? Ecco in che modo non devi comunicare su Whatsapp

Anche su WhatsApp, c’è un modo corretto di comunicare per non sembrare boomer. Ecco i consigli della generazione Z da seguire.

Gen Z, Millenials, Boomer, Baby Boomer: tutti termini che probabilmente avrete già sentito e che vanno ad identificare determinate generazioni di utenza in base al loro anno di nascita. Se la generazione Z è quella rappresentata dai più giovani (solitamente adolescenti), si va via via a scendere fino ad arrivare ai boomer. I più “anziani”, che hanno modalità di comunicazione totalmente diversi.

E dovete sapere che il discorso si allarga anche a WhatsApp. Ci sono infatti alcune tecniche e consigli che andrebbero sempre messi in campo se volete risultare più giovani e affini alle ultime modalità comunicative utilizzate dalla Gen Z. Così non verrete più derisi, soprattutto se siete Millenials e quindi affini per età ai più giovani, e volete aggiornarvi. Provate con questi trucchi e vedrete che riuscirete ad integrarvi meglio.

Come comunicare su WhatsApp: i consigli della generazione Z

Se da un lato c’è chi è orgogliosamente Millenial o Boomer, dall’altra ci sono tantissime persone che soffrono l’avanzare dell’età e vorrebbero aggiornarsi per stare al passo coi tempi con la generazione Z. Se anche voi rientrate in questa categoria, partite da WhatsApp e sarete sicuri di non venire più derisi dai più giovani. Si tratta di semplici mosse che potete applicare subito col vostro telefono, alcune vi lasceranno senza parole.

Il segreto per parlare su WhatsApp come la Gen Z
Così vi adattate al linguaggio della Gen Z su WhatsApp – Sitiwebok.it

Per prima cosa, sappiate che ormai le Emoji hanno fatto il loro tempo. Ce ne sono solo alcune che possono venire utilizzate. Ossia quella delle risate, l’occhiolino e i cuori. Ma occhio perché non potete abusarne. Magari andando a digitare 7-8 emoji che piangono dalle risate quando una cosa è divertente. Ne basta una, da sfruttare con parsimonia.

Una valida alternativa per esprimere questo sentimento di ilarità è usare l’emoji del teschio. Che tradotto, starebbe ad indicare il modo di dire della Gen Z “morto/a”. Non in senso letterale, ovviamente. E se lo avete pensato, probabilmente fate parte della generazione dei Millenials con entrambe le scarpe. Ora passiamo ad un ultimo trucchetto quasi fondamentale per risultare un membro della Gen Z: dite addio alla maiuscola ad inizio frase. Bisogna scrivere sempre tutto in minuscolo. Questo per dare un senso di continuità tra le varie lettere della frase e non creare un distacco.

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