Google crea il computer con più malware al mondo | Il progetto è solo apparentemente folle

Google ha creato un progetto apparentemente folle, è un esempio di come l’innovazione possa emergere da idee che sfidano la normalità.

Nel mondo della tecnologia, l’innovazione spesso si muove lungo un filo sottile tra il geniale e l’insolito. Le grandi aziende tecnologiche sono note per le loro iniziative audaci, che spesso sfidano le convenzioni e a volte presentano progetti decisamente controversi. Quando poi si parla di Google, ci si aspetta sempre qualcosa di rivoluzionario. Ma, a volte, anche i giganti del tech possono sorprendere con progetti che, a prima vista, sembrano andare oltre i confini dell’ordinario.

Questa volta l’azienda ha attirato la curiosità di molti appassionati in giro per il mondo con un progetto che, almeno superficialmente, sembra un’inversione di marcia rispetto ai soliti standard di sicurezza e affidabilità associati al suo nome. Un’impresa che sembra quasi un azzardo, eppure nasconde sotto la sua superficie una strategia ben più profonda e significativa.

Un modo curioso e innovativo per dimostrare il funzionamento dei malware

Il progetto è frutto di una collaborazione con VirusTotal, una compagnia di cybersecurity spagnola acquisita proprio da Google nel 2012. Come già anticipato, le due aziende stanno sviluppando il PC con più malware al mondo. L’idea di base è contraria a ogni principio di sicurezza informatica: anziché proteggere il PC dai malware, lo si riempie intenzionalmente di questi software malevoli. Questo, però, al tempo stesso crea un ambiente unico per lo studio e l’analisi di come questi strumenti operano di come un computer può proteggersi.

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Questo computer, noto con l’acronimo MICE (“Most Infected Computer Ever”), ha l’obiettivo di dimostrare quante e quali tipologie di trojan possono coesistere in un singolo sistema prima che questo collassi. La macchina si trova a Malaga, nel cuore della “Silicon Valley spagnola”, e al momento contiene fino a 30 tipi diversi di malware, tutti operativi contemporaneamente senza causare il crollo del sistema.

Il progetto MICE non è solo una dimostrazione tecnica; è una risorsa educativa e di ricerca. Bernardo Quintero, a capo del team di VirusTotal, ha spiegato che il vero scopo di MICE è didattico. L’idea era quella di creare un sito web che spiegasse i vari tipi di malware, ma per attirare l’attenzione era necessario qualcosa di più innovativo. Da qui è nata l’idea di creare un intero PC pieno di virus, un progetto iniziato nel 2019 e che continua a incuriosire gli appassionati ancora oggi.

Il processo di creazione di MICE non è stato semplice. I ricercatori hanno dovuto identificare non solo le famiglie di trojan compatibili, ma anche l’ordine esatto in cui dovevano essere eseguiti per evitare il collasso del sistema. Oggi, MICE è in grado di funzionare per oltre 24 ore senza interruzioni, anche se viene solitamente tenuto spento e attivato solo per dimostrazioni specifiche.

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