Presto anche gli influencer potrebbero perdere il lavoro: ecco chi li sostituirà tutti

E se domani il lavoro degli influencer non esistesse più? Qualcuno è già in allarme a causa di un nuovo trend che si sta affermando.

Chiedere alle giovani generazioni qual è il loro lavoro dei sogni significa a volte sentirsi rispondere che vogliono fare l’influencer o lo youtuber. Nuove professioni nate e cresciute all’ombra dei social e del consumo costante di contenuti online.

Ma, a quanto pare, ci sarebbe un nuovo trend proprio sui social che potrebbe portare ad un ridimensionamento della necessità della presenza degli influencer online.

Come per tante altre professioni il problema potrebbe venire dalle nuove tecnologie che metterebbero le società nelle condizioni di fare a meno dell’elemento umano, risparmiando un gran bel mucchio di denaro. Ma quanto è reale il pericolo che gli influencer corrono di perdere il lavoro? E quanto sarebbe reale il risparmio?

Influencer a spasso, rischiano di essere sostituiti tutti

Sui social c’è chi è riuscito a creare un lavoro piuttosto redditizio parlando di ciò che apprezza, dei prodotti che utilizza, dei luoghi che visita, dei ristoranti in cui va a mangiare. Gli influencer fanno sostanzialmente questo: raccontano la propria esperienza e così facendo guidano e influenzano le scelte di chi li segue. Alcune volte si tratta di scelte che sono influenzate da un’esperienza diretta viva e positiva. Tante altre volte, invece, si tratta di influenze che sono il frutto di collaborazione con i brand che pagano per essere raccontati e presentati online a un pubblico che potrebbe essere interessato ma verso cui gli spot tradizionali non hanno presa.

influencer disoccupati? Ecco cosa potrebbe accadere
Cosa minaccia il lavoro degli influencer? – sitiwebok.it

Nel corso degli ultimi 12 mesi abbiamo visto però una vera e propria esplosione di quelli che sono ora chiamati influencer virtuali. Frutto dell’intelligenza artificiale e della creatività di pochi, questi fautori di tendenze costano molto meno delle loro controparti umane e riescono comunque a raggiungere lo scopo. Due delle più famose influencer digitali sono nate per caso ma hanno aperto la strada a moltissimi altri.

Il basso costo di gestione e di creazione delle partnership sta portando alla creazione di molti altri influencer virtuali ma c’è anche chi mette in guardia dall’abuso di questo genere di strumenti di marketing che potrebbero rapidamente saturare il mercato e perdere quella che è la loro attrattiva sul pubblico.

Più in generale c’è da tenere presente che senza un utilizzo controllato dell’IA, tutto ciò che ci troveremo davanti come contenuti, tra non molto finirà, con l’essere frutto di una manipolazione di materiale di partenza che a sua volta non è altro che una manipolazione virtuale. Da ultimo c’è chi fa notare, un esempio su tutti l’influencer Danae Mercer, che da una parte è pressoché impossibile riuscire a distinguere gli influencer digitali da quelli reali, il che è agghiacciante, e dall’altra che si tratta di un’altra forma di sfruttamento dell’immagine femminile.

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