Anche su Apple TV+ arriverà un piano con pubblicità

Apple sembrerebbe che stia intensificando gli sforzi per introdurre la pubblicità sul suo servizio streaming, Apple TV+

Apple sta intensificando gli sforzi per introdurre la pubblicità sul suo servizio streaming video Apple TV+: la conferma arriva dal crescente numero di assunzioni nel team pubblicitario del gruppo, prima fra tutti quella di Joseph Cady, un dirigente con svariati anni di esperienza in NBCUniversal.

Cady dovrebbe lavorare con Winston Crawford, l’attuale responsabile della divisione societaria che si occupa della vendita di spazi pubblicitari per Apple a livello globale.

Proprio il team di TV+ di Apple fa capo a Crawford, il quale insieme a Todd Teresi (capo della divisione pubblicitaria della società di Cupertino) ha contribuito alla realizzazione dell’accordo con la MLS.

Anche Apple TV+ avrà un piano con pubblicità come i suoi competitor?

Tra le altre assunzioni eccellenti, che potrebbero aver confermato i piani di lanciare un abbonamento con pubblicità, ci sono anche quelle di Chandler Taylor, ex account manager per le pubblicità video di Peacock, Jacqueline Bleazey del team che si occupa degli annunci per FanDuel, e Jason Brum che ha lavorato per DirectTV ed NBCUniversal.

La pagina iniziale di Apple Tv+
La pagina iniziale di Apple Tv+ https://tv.apple.com/it – Sitiwebok.it

 

L’implementazione della pubblicità su Apple TV+ rappresenterebbe una mossa strategica di grande rilievo per l’azienda, considerando che consentirebbe di abbassare il prezzo di partenza del servizio e di renderlo maggiormente competitivo rispetto a Netflix e agli altri grandi nomi della categoria.

Ci sarebbero anche altri vantaggi, come la possibilità di aumentare la base di utenti abbonati al servizio. Da tenere però presente che il colosso di Cupertino non ha mai rilasciato dati ufficiali sugli utenti Apple TV+, ma solo ed esclusivamente il numero di spettatori e le ore di visualizzazione, che in questo sono in costante aumento.

Al momento, il gruppo capitanato da Tim Cook non ha ancora annunciato ufficialmente un piano per Apple TV+ con pubblicità, ma considerando i sempre maggiori sforzi è probabile che maggiori dettagli al riguardo possano arrivare nei prossimi mesi.

L’implementazione di piano con pubblicità è ormai una tendenza in ambito streaming: infatti, quasi tutti i principali servizi della categoria stanno offrendo piani di questo tipo a prezzi più accessibili di quelli senza annunci.

Da tenere altresì presente che Apple ha recentemente aumentato il prezzo di Apple TV+, che è passato da 4,99 euro a 6,99 euro al mese, mentre il piano annuale è passato da 49,99 euro a 69,99 euro.

Al momento non è chiaro quando potrebbe vedere la luce questo nuovo abbonamento. Apple TV+ in Italia ha un costo di 9,99 Euro al mese ed è incluso nell’abbonamento Apple One. Secondo delle indiscrezioni trapelate negli scorsi mesi, Apple punterebbe ai diritti tv della Formula 1 per Apple TV+.

Già, Apple non ha alcuna intenzione di puntare sul calcio (o almeno non solo quello): secondo un nuovo rapporto pubblicato dalla rivista Business F1, il colosso di Cupertino avrebbe puntato i fari sulla Formula 1 e starebbe prendendo in considerazione l’idea di presentare una maxi offerta.

Nello specifico, la società californiana avrebbe intenzione di presentare un’offerta da circa 2 miliardi di dollari all’anno per diventare il detentore esclusivo dei diritti di streaming delle gare della Formula 1.

La rivista specializzata sottolinea come si trattai di un importo quasi doppio rispetto a quello firmato attualmente dal circus della Formula 1 per i diritti televisivi globali. Lo stesso sito osserva che l’interesse per Apple nei confronti dello sport starebbe aumentato dopo il successo ottenuto dall’MLS Season Pass.

Ovviamente, qualora l’accordo dovesse andare in porto, i frutti non si vedrebbero nell’immediato a causa dei contratti già in essere. Ad esempio, in Italia Sky ha rinnovato i diritti della F1 fino al 2027 , e prima di tale anno le gare non si schioderanno dalla pay tv.

Sono ancora dei rumors, perciò invitiamo a chi legge l’articolo di non prendere quest’ultima notizia come oro colato, in quanto potrebbero anche non corrispondere alla realtà.

Non è la prima volta che il brand Apple venga avvicinato al settore sportivo e in passato si era parlato anche di un possibile interessamento per la Serie A.

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