Realizzazione E-commerce

In questa pagina se fossimo come i siti delle web agency nostre concorrenti inizieremmo esponendo i pregi del software che utilizzeremmo per realizzare il tuo e-commerce (WooCommerce, Magento, Prestashop) tessendo le lodi del software, delle nostre abilità nel far funzionare il tuo e-commerce e ti diremmo che tutti diventano ricchi con un e-commerce.

Invece preferiamo un approccio più sincero, dicendoti subito che, sebbene il mercato degli e-commerce sia in crescita in Italia (+19% fonte Casaleggio e associati), tutti i giorni vengono lanciati nuovi e-commerce, ma ben pochi sopravvivono (meno dell'1%).

Per questo motivo vogliamo metterti in guardia su una serie di scenari in cui creare un nuovo e-commerce NON è una buona idea: "tra le idee che vengono di sera ben poche sopravvivono ad una attenta e razionale analisi al mattino".

Quando NON fare un E-commerce

  • Caso fallimentare 1: Hai un negozio fisico, rivendi dei prodotti che non produci (sei un commerciante), gli affari vanno bene e decidi di vendere gli stessi prodotti anche on-line. Un esempio tipico è il negozio di scarpe che decide di vendere anche online. Quasi sicuramente il tuo successo nel negozio fisico si basa su elementi di unicità che nella versione on-line perderai. Ad esempio nella vendita off-line potresti avere successo grazie alla cordialità delle commesse che lavorano nel tuo negozio, grazie alla posizione del negozio (es. in città), grazie alla mancanza di concorrenti in un raggio di 5 km, grazie al prezzo più basso rispetto ai concorrenti nella tua zona, grazie agli orari di apertura, grazie alla ampia fornitura del tuo negozio, ecc. Tutti i precedenti vantaggi li perderai online perché ti scontri con una concorrenza che non si limita alla tua zona, al tuo quartiere, alla tua città, ma comprende tutto il mondo. Online ci sarà sicuramente un negozio più fornito del tuo (Zalando), con prezzi più bassi (Zalando) e con la spedizione gratuita (Zalando). Hai una speranza di successo solo se nonostante ciò riesci a far percepire come unica la tua offerta grazie ad altri fattori.

  • Caso fallimentare 2: Hai un negozio fisico dove vendi prodotti agro-alimentari/eno-gastronomici che produci tu stesso (es. vino, marmellate, formaggi, ecc.) e decidi di venderli anche on-line. In questo caso ti devi chiedere perché un utente di internet dovrebbe cercare proprio i tuoi prodotti invece di comprarli al negozio sottocasa? Come può sapere che i tuoi prodotti sono buoni senza mai averli provati? Se anche ha avuto modo di provarli, sei sicuro che siano talmente buoni da spingerlo ad acquistarli online? Anche ipotizzando che lo siano, quanti ne dovresti vendere per andare in attivo con la tassazione Italiana (minimo 4'000 euro di tasse)?

  • Caso fallimentare 3: Hai un negozio di souvenir che produci e vendi ai turisti e vuoi venderli anche on-line. L'errore in questo caso è pensare che l'esperienza di acquisto sia la stessa. In realtà quando si compra un souvenir in un luogo turistico raramente si compra l'oggetto, più spesso si compra il ricordo e l'emozione. Tutte cose che in questo caso non è possibile portare on-line.

  • Caso fallimentare 4: Non considerare i dettagli pratici del commercio on-line. Ad esempio non ha senso aprire un e-commerce di vendita di pesce fresco ai ristoranti se non esiste un modo di conservarlo e spedirlo in giornata. Non ha senso aprire un e-commerce se prima non hai verificato tutti gli aspetti fiscali con il tuo commercialista, potresti scoprire che le spese per vendere "marmellate artigianali" sono di gran lunga superiori al guadagno che puoi sperare di avere. Ricorda: il costo per far sviluppare il sito e-commerce a una web agency è il minore di quelli sostenuti per avviare un commercio on-line. I costi maggiori sono: fiscali, logistici (magazzino, spedizione, ecc.), pubblicitari.

  • Caso fallimentare 5: pensi che l'e-commerce sia un modo di far soldi senza lavorare. In realtà questa è una percezione sbagliata creata dai media. Nella pratica un e-commerce è prima di tutto un negozio e richiede un lavoro comparabile a quello di un negozio fisico: rapporti con i fornitori, marketing, rapporti con la clientela, logistica, ecc.

  • Caso fallimentare 6: Vuoi vendere on-line un prodotto il cui flusso di acquisto "tipico" non prevede una ricerca su internet. Ad esempio lo shampoo per pidocchi non viene acquistato online. Se una mamma ha bisogno di uno shampoo per pidocchi per il figlio, lo vorrà prima di subito e quindi andrà alla farmacia più vicina e acquisterà il primo prodotto che gli propone il farmacista.

  • Caso fallimentare 7: Hai deciso di vendere on-line inserendoti in una nicchia di mercato, ma è quella sbagliata. Ad esempio decidi di vendere ricambi per auto e scegli di vendere oggetti piccoli dal basso costo e facili da spedire come lampadine, tergicristallo, olio motore, candele, ecc. Nella pratica il mercato è già affollato e anche i supermercati vendono questo tipo di prodotti, di conseguenza chi li comprerebbe on-line? La nicchia più corretta sarebbe invece la vendita di ricambi dal prezzo costoso come Kit frizione, Cinghie di trasmissione, magari specifici per auto molto diffuse come ad esempio FIAT Panda, ecc. In questo caso all'e-commerce andrebbero affiancati dei video tutorial che mostrino per ogni prodotto come si procede alla sua sostituzione. La nicchia che si cercherebbe di conquistare è quella dell'hobbista che vuole risparmiare con il fai da te.

  • Caso fallimentare 8: fare concorrenza ad e-commerce affermati come Zalando, ePRICE, IBS, ecc. Semplicemente per una PMI è impensabile fare concorrenza diretta a colossi già affermati nel campo dell'e-commerce. Bisogna partire da una nicchia.

  • Caso fallimentare 9: vuoi un e-commerce per la vendita di prodotti estremamente personalizzabili. Un esempio potrebbe essere la vendita di cappellini con ricamo personalizzato. L'approccio sbagliato sarebbe sviluppare un sito internet che permetta all'utente di sceglier il cappellino, disegnare il logo di suo interesse con un editor on-line, posizionarlo dove vuole, ruotarlo ecc. Ti costerebbe molto il sito web perché andrebbe sviluppata tutta la parte di editor e upload dei loghi, inoltre solo un sottoinsieme degli utenti userebbero l'editor, quelli più "avanzati" tecnologicamente. La scelta più corretta sarebbe invece quella di realizzare un sito "vetrina" che mostra le possibili personalizzazioni, mostra i prezzi, ma lascia la fase di "disegno del cappellino" e relativa quotazione al gestore del sito stesso. In altri termini lo scopo del sito sarebbe facilitare la richiesta di preventivo.

Se la tua idea ricade in uno dei casi sopra riportati, forse conviene che ci ripensi, diversamente se c'è qualcosa che rende unico il tuo prodotto/esperienza di vendita o comunque li fa percepire come unici allora puoi proseguire nella lettura.

Inoltre, renditi conto che l'e-commerce è solo un modo di guadagnare su internet. Un'altra grande fetta di guadagno è rappresentata dall'utilizzo del web come canale di vendita per tutte le attività nel campo dei servizi come ad esempio commercialisti, avvocati, notai, artigiani (idraulici, elettricisti, falegnami), chirurghi, palestre, ecc. In questi casi il sito internet è un canale in più per ricevere richieste di preventivo e quindi lavoro.

“Impara tutto ciò che ti è possibile dagli errori degli altri. Non avrai tempo a sufficienza per farli tutti.”

Alfred Sheinwold

Il nostro approccio nella realizzazione di un E-commerce

Il successo di un e-commerce è determinato dalla costanza di chi lo gestisce. Purtroppo esiste il falso mito, alimentato anche dalla stampa, che l'e-commerce sia un modo per guadagnare standosene a letto senza far nulla. Nella realtà invece l'e-commerce richiede un impegno paragonabile a quello di un negozio fisico, semplicemente cambia il tipo di interazione.

Ad esempio sia on-line che off-line è importante presentare la merce nel migliore dei modi. Nel negozio fisico questo avviene disponendo fisicamente la merce e curando le vetrine e gli ambienti a disposizione. Inoltre il commesso è sempre disponibile (o almeno dovrebbe esserlo) a consigliare e a rispondere a tutte le domande degli acquirenti.

Anche on-line vanno fatte le stesse attività, ma in questo caso si curerà la descrizione dei prodotti che dovrà essere il più possibile completa, esauriente e corredata da immagini di buona qualità del prodotto. La descrizione dovrà fornire tutte quelle informazioni che il possibile acquirente potrebbe voler domandare. Scrivere testi completi ed esaurienti è un compito di chi gestisce l'e-commerce e deve essere fatto da persone competenti nel settore dei prodotti venduti, persone che conoscono quali sono gli interessi della clientela e cosa cercano.

Facciamo un esempio: chi è più indicato a scrivere i testi dei prodotti di un e-commerce di vendita di selle e accessori per equitazione? una web agency o il proprietario del negozio con 10 anni di esperienza nel settore dell'equitazione?

E' scontato che la persona più indicata sia il proprietario, perché ha più esperienza nei prodotti venduti, ma c'è un però. Come abbiamo già scritto, per realizzare un sito internet di successo è necessario che venga trovato su Google e una volta trovato converta gli utenti che lo visitano verso un acquisto.

Con i testi scritti da personale competente e con esperienza si può convincere l'utente a comprare, ma per essere trovati su Google è necessario scrivere i testi dei prodotti avendo cura di rispettare tutta una serie di accorgimenti tecnici e di linee guida stabilite da Google stessa.

Si potrebbe pensare allora di fornire la conoscenza di settore alla web agency e far scrivere a lei i contenuti del sito, ma purtroppo per seguire questa strada ci vorrebbe troppo tempo. Più fattibile, invece, fornire le conoscenze minime di SEO al committente dell'e-commerce in modo che possa essere autonomo nella scrittura dei testi per il sito.

Per questo motivo il nostro approccio è composto da due fasi:

  • La prima fase consiste nel realizzare la struttura dell'e-commerce in modo che sia funzionale alla vendita e in modo che la struttura dell'e-commerce rispetti le linee guida di Google, ovvero che sia SEO friendly.

  • La seconda fase consiste in un corso che ti spiega come funziona la gestione dell'e-commerce e nello specifico che ti spiega come inserire i prodotti avendo cura di scrivere testi ottimizzati per i motori di ricerca. Scrivere i testi dei prodotti senza rispettare le linee guida di Google rischia di posizionare il tuo e-commerce in 20 pagina, ovvero fuori da internet.

Esiste però un semplice, ma fondamentale prerequisito che devi possedere se vuoi che il tuo e-commerce abbia successo: devi avere tempo e voglia da dedicare alla gestione del tuo e-commerce, se non direttamente tu, qualcuno alle tue dipendenze con le giuste attitudini e competenze. Diversamente ti consigliamo di lasciar perdere, sarebbe un fallimento.

“Uno sforzo continuo - non la forza o l'intelligenza - è la chiave che sprigiona il nostro potenziale.”

Winston Churchill

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