Posizionamento Siti Web

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SEO

La SEO (Search Engine Optimization) è quell'insieme di tecniche che hanno lo scopo di ottimizzare la posizione del tuo sito nei risultati di ricerca di Google.

Ad esempio noi realizziamo siti internet e per noi è importante che il nostro sito internet esca in prima pagina su Google quando qualcuno cerca "realizzazione siti web" o "web agency". In entrambi i casi ci sono buone possibilità che chi cerca una delle due frasi precedenti su Goole voglia far sviluppare un nuovo sito internet. Intercettare questo tipo di utenti ci permette di acquisire nuovi clienti e quindi di far crescere il nostro business.

Allo stesso modo anche tu vorrai sicuramente un sito internet che esca in prima pagina quando qualcuno cerca i servizi o i prodotti che offri.

Come ti sarai accorto però in prima pagina su Google ci sono un numero limitato di posizioni: una quindicina. Di cui una parte di queste posizioni sono a pagamento (4 o 5), mentre le altre (10) sono attribuite da Google sulla base della qualità dei contenuti dei siti web.

Le posizioni a pagamento sono quelle contrassegnate dall'etichetta Ann., le altre invece sono quelle raggiunte in modo "naturale" grazie alla qualità dei contenuti dei siti web.

Posizioni a pagamento e posizionamento naturale su Google

Quanto costano le posizioni a pagamento di Google?

L'idea più naturale potrebbe essere quella di pagare Google tramite Google Adwords per accaparrarsi una delle posizioni a pagamento (quelle con Ann.). Il costo addebitato da Google è un costo per click. Quando qualcuno clicca sul tuo annuncio, Google ti addebita un costo. Quanto ti fa pagare Google sei tu a deciderlo.

Facciamo un esempio. Ipotizziamo che tu abbia un e-commerce di borse in pelle. Allora potresti decidere di pagare Google per fare uscire il tuo annuncio quando qualcuno cerca "borse in pelle". Nello specifico potresti offrire 5 euro/click ogni volta che qualcuno clicca sul tuo annuncio. Se i tuoi concorrenti per la stessa parola chiave "borse in pelle" offrono 2 euro/click allora avrai buone possibilità di uscire tu, ma se loro offrono 10 euro/click allora anche tu dovrai alzare la tua offerta o diversamente rinunciare. In altri termini Google utilizza una asta al rialzo per stabilire come assegnare le posizioni a pagamento.

Il dato che poche web agency comunicano è il numero medio di click che ti serviranno per avere un nuovo cliente. Tale dato varia da settore a settore, ma in base alla nostra esperienza è sempre maggiore di 600 click per nuovo cliente, con punte di 8000 click per alcuni settori. Vale a dire che ipotizzando di spendere 2 euro a click (cifra abbastanza contenuta), nella migliore delle ipotesi dovremo spendere almeno 1200 euro prima di acquisire un nuovo cliente e nella peggiore almeno 16'000 euro.

Proiezione della spesa per Google AdWords per la parola chiave "ricambi per auto". 15'000 euro all'anno per avere una sessantina di clienti. Ogni cliente costa 250 euro. Ne vale la pena? Quanto devo marginare sui prodotti per avere un guadagno?

Forse allora conviene il posizionamento naturale

Le aziende quando si approcciano al web, dopo una breve introduzione alla SEO e alla pubblicità su Google AdWords, solitamente propendono per la seconda. La frase tipica è "Per farla breve, paghiamo Google AdWords così siamo in prima pagina". L'errore tipicamente è essersi affidati a Web Agency che raccontano solo metà della verità. Ovvero che sei tu a decidere quanto investire per ogni click, paghi solo se le persone cliccano ecc. Quello che solitamente dimenticano di stimare è il volume di click necessari prima di acquisire un nuovo cliente.

Quindi quello che spesso accade è che veniamo contattati da aziende che in prima battuta si sono fatte fare il sito da qualcuno, hanno pagato per Google AdWords per due o tre mesi, ma poi si sono accorti che il gioco non vale la candela. Il sito è visitato, ma sono di più le spese in click rispetto al guadagno dalla vendita di prodotti o servizi. Inoltre non appena si smette di pagare le visite crollano a zero.

La richiesta allora è quella di puntare sul posizionamento naturale e "sistemare il sito" in modo che possa essere trovato, in prima pagina, nelle posizioni non a pagamento di Google. Purtroppo il più delle volte non è possibile, ovvero costa di meno rifare il sito in ottica SEO rispetto a sistemare quello già realizzato. Il motivo è che la SEO pervade tutti gli aspetti di un sito web a partire dalla sua struttura fino ai contenuti del sito.

Google è ghiotto di contenuti, principalmente testi, perché è il tipo di dato che meglio riesce a leggere e ad indicizzare. Per arrivare in prima pagina è necessario scrivere contenuti unici, pertinenti, esaustivi, in una parola di qualità. Oltre a ciò è necessario rispettare una serie di accorgimenti tecnici per fare in modo che i contenuti vengano "letti" nel migliore dei modi da Google.

Scrivere contenuti di qualità per un certo settore è estremamente difficile, principalmente perché bisogna essere esperti del settore per cui si scrive. Una web agency non può conoscere qualsiasi settore con la giusta dose di competenza.

Secondo noi la scelta migliore è la seguente: noi realizziamo la struttura del sito web con tutti gli accorgimenti tecnici per favorire il posizionamento, e successivamente istruiamo una persona di riferimento del cliente sulle basi della SEO in modo che possa scrivere contenuti di qualità rispettando le linee guida di Google. Il cliente così è autonomo e artefice del proprio successo.

Qual è la strategia migliore per farsi trovare su internet?

La strategia migliore è quella di seguire un approccio sistematico, ovvero di svolgere un'analisi SEO prima di partire. L'analisi ha lo scopo di vagliare le possibili parole chiave per cui posizionarsi e rispondere ad alcune domande.

la prima fase consiste nell'analizzare il numero di ricerche mensili della parola chiave e determinare il numero di clic mensili stimati. Questo dato è fondamentale, posizionare un sito internet per una parola chiave che cercano in 100 persone al mese è completamente inutile, perché i clic generati saranno troppo pochi e probabilmente non porteranno nemmeno un nuovo cliente all'anno. Questa situazione si può incontrare quando la parola chiave è sbagliata, perché magari il mercato di riferimento usa altri termini oppure quando l'idea che si vuole posizionare è nuova e il mercato non è ancora a conoscenza della sua esistenza.

In questo secondo caso si può scegliere di posizionare il sito con parole chiavi vicine al mercato di interesse oppure se il budget lo consente si può procedere con una pubblicità su Facebook o LinkedIn. La pubblicità sui social di solito ha un tasso di conversione basso rispetto al posizionamento su Google e il motivo è dovuto alla "freddezza" di chi la visiona. Una persona che cerca "dentista" su Google vuole risolvere un problema e quindi è più portata alla conversione rispetto a una persona che vede la pubblicità di un dentista su Facebook. Ci sono buone possibilità che in quel momento la persona che è su Facebook non sia alla ricerca di un dentista.

Se però le parole chiave per cui ci vogliamo posizionare generano un flusso di ricerche sufficiente allora è possibile pensare di posizionare un sito internet nei risultati di Google. In questo caso il secondo passo dell'analisi mira a stabilire quale sarebbe l'investimento in pubblicità a pagamento con Google AdWords rispetto all'investimento nella creazione di contenuti di qualità sfruttando le tecniche SEO.

Nel primo caso con gli strumenti di Google AdWords è possibile fare delle proiezioni di spesa al fine di capire quanto costerebbe posizionare i propri annunci a pagamento.

Nel secondo caso invece con il posizionamento naturale si può stabilire quanti siti concorrono con il nostro per la prima pagina. Attenzione, quando parliamo di concorrenti non intendiamo le aziende effettivamente concorrenti, ma tutti i siti internet che per un motivo o per l'altro contengono dei testi con le stesse parole per cui ci vogliamo posizionare noi. Ad esempio se in Google cerchiamo "selle equitazione" troveremo 156'000 risultati (ovvero concorrenti) composti da: siti e-commerce, marketplace, siti di negozi fisici, siti di aziende produttrici, blog di appassionati, pagine di wikipedia, siti di maneggi, siti di annunci, siti aggregatori, pagine gialle e analoghi, siti di università che svolgono ricerche sul benessere animale, ecc.

Inoltre è possibile analizzare il numero di pagine di ciascuno dei siti posizionati su Google e la qualità da un punto di vista SEO dei siti nella prima pagina. Potremmo scoprire che tutti i siti in prima pagina hanno almeno una cinquantina di pagina ben realizzate, ovvero con contenuti unici e inseriti rispettando le linee guida di Google. Questo dato è utile perché ci fa capire che per competere dovremmo fare come minimo altrettanto.

Oppure potrebbe capitare che la nostra attività opera solo in una provincia (es. Brescia, Milano, Verona, ecc.) e quindi potremmo pensare di posizionare il sito internet per la parola chiave seguita dal nome della provincia come ad esempio Idraulico Brescia, Notaio Verona, ecc.

Gli scenari riportati sono solo alcuni di quelli possibili. Un'analisi SEO ha l'obiettivo di chiarire il quadro generale in modo da scegliere la strategia migliore per il caso specifico.

Cosa è meglio tra SEO, Google AdWords, Facebook e LinkedIn

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