Il marketing è troppo importante per demandarlo alle agenzie di comunicazione

Il marketing è troppo importante per demandarlo alle agenzie di comunicazione.

Da un po’ di tempo a questa parte sempre più clienti ci informano del fatto che si sono affidati a delle agenzie di comunicazione per promuovere i loro servizi e prodotti e non sono rimasti per nulla soddisfatti. In alcuni casi si sono sentiti addirittura truffati.

Dalle testimonianze dei nostri clienti ci siamo fatti un’idea ben precisa del modus operandi di molte di queste agenzie, che riportiamo di seguito.

 
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Penguin è uno dei 200 segnali di Google in real time

Come noto gli algoritmi di Google, data una parola chiave, trovano tutte le pagine web che c’entrano con la parola cercata e le riportano in ordine nei risultati di ricerca. Per stabilire l’ordinamento dei risultati di ricerca Google utilizza 200 segnali o indizi per valutare l’attinenza di un risultato rispetto alla parola cercata.

Google non ha rivelato quali sono tutti questi 200 segnali. Alcuni sono noti come ad esempio la velocità di caricamento, la presenza del certificato https, il nome del dominio, il titolo della pagina, i tag html utilizzati, i link entranti, la freschezza dei contenuti, ecc.

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Google: aggiornamento mobile-friendly

Già dal 2014 gli utenti che navigano da mobile hanno superato quelli che navigano da desktop.

Google lo sa molto bene e nella sua politica di migliorare l’esperienza degli utenti, a partire dal 2015, ha introdotto delle modifiche ai suoi algoritmi che tengano in considerazione la facilità di navigazione dei siti da dispositivi smartphone e tablet.

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HTTPS come segnale per il posizionamento

La sicurezza è un’altra delle priorità di Google. A nessun utente piacerebbe finire su un sito malevolo dopo aver effettuato una ricerca su Google. Ancora meno vedersi rubati i dati della carta di credito quando si visita un e-commerce con connessione non sicura.

Google è sempre stata attenta alla sicurezza e già dal 2008 ha attivato la connessione sicura a Gmail.

Come spesso accade Google prima alza il livello dei suoi servizi (velocità, sicurezza, ecc.) e subito dopo premia i siti che migliorano allo stesso modo. Era già capitato ad esempio nel 2010 con la velocità del sito.

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La velocità del sito come segnale per il posizionamento

Come sappiamo Google stabilisce le posizioni nei suoi risultati con lo scopo di soddisfare le esigenze degli utenti in termini di pertinenza dei risultati rispetto alle parole chiave ricercate e usabilità dei siti proposti.

La velocità di un sito web è un fattore chiave per l’usabilità, infatti è stato dimostrato che quando un sito è lento gli utenti tendono a dedicargli poco tempo.

Google conosce molto bene questi studi e ha profuso vari sforzi per migliorare la velocità del web e di conseguenza l’esperienza utente.

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Linee Guida sulla valutazione della qualità dei risultati di ricerca da parte di Google

Per capire come funzionano gli algoritmi di Google bisogna prima di tutto capire qual è l’obiettivo di Google.

L’obiettivo di Google è essere il miglio motore di ricerca. Per esserlo deve fornire risultati utili agli utenti che lo utilizzano.

Se cercando “scarpe da tennis” su Google, il motore mi proponesse tra i primi risultati dei siti che vendono borse probabilmente andrei su un altro motore di ricerca come Bing o DuckDuckGo.

Per decidere quali risultati far comparire e in che ordine Google utilizza degli algoritmi. Google nel tempo aggiorna questi algoritmi e ne introduce di nuovi. Ogni volta che si appresta a rilasciare un nuovo aggiornamento, prima di farlo, si deve assicurare che i risultati di ricerca con il nuovo algoritmo saranno più utili rispetto a quelli forniti dalla versione precedente.

Come fa a farlo?

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Guida introduttiva di Google all’ottimizzazione per motori di ricerca

Essere in prima pagina su Google vuol dire vendere.

Non stupisce quindi che in molti cercano scorciatoie o trucchi per apparire ai primi posti nei risultati di ricerca.

In realtà non c’è nessun trucco o scorciatoia. Per essere in prima pagina “basta” produrre contenuti di qualità: testi pertinenti, completi e unici.

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